L'ultima nomination

Basta con i funerali show trasmessi dalla tv, che siano quelli di un boss o della ragazzina strangolata dagli amici. Si è cominciato con gli applausi, al cimitero come a teatro. Poi sono arrivati gli altarini, con i fiori appoggiati nel luogo della morte,arricchiti da striscioni come allo stadio. Sono seguiti i feticci del caro scomparso, peluches in caso di ragazzi, poesie amorose, foto e ingrandimenti casomai qualcuno volesse vedere come era, in vita, il morto. Per una pietà tutta televisiva, una corrida a cui tutti vogliono partecipare, ma senza pietà. Nel funerale reality si piange, si esonera, si perdona, si grazia. Con l'ultima nomination si dimentica la dignità del silenzio.